In questo periodo di allergia alle graminacee vi è una pianta medicinale che uso spesso a questo scopo: il ribes nigrum. Se è vero che vi sono diverse preparazioni, quali tisana, estratti, tinture, per trattare le allergie primaverili la formula più indicata è il “macerato glicerinato”: 100 gocce al mattino a digiuno. Di questo fitopreparato vengono utilizzate diverse parti. Ad esempio, la medicina popolare utilizza le foglie per aumentare la diuresi, nelle sindromi infiammatorie sistemiche e locali, nelle allergie, nelle malattie reumatiche, nelle tossi convulsive e nell’asma bronchiale. Ricordiamo che fra le diverse proprietà individuate dalla ricerca sperimentale vi sono quella antiossidante, analgesica (antidolorifica) ed antiinfiammatoria. A livello dell’apparato scheletrico e delle articolazioni sembra che l’azione del ribes Nigrum sia maggiore della “semplice” capacità di spegnere l’infiammazione. Ossia, le articolazioni sono una zona “delicata” del corpo umano, in quanto vi sono diversi tessuti, vasi, liquidi che  lubrificano le superfici di contatto. Sembra che il ribes non solo aiuti a “spegnere” l’eventuale infiammazione, ma sia anche in grado di “preservare” dalla distruzione (della componente elastica) e di stimolare la crescita di quella componente (collageno) che rappresenta le “fondamenta” dell’articolazione stessa. Questa pianta medicinale ha anche importanti effetti sui vasi sanguigni e sugli occhi.

Per comprenderne il significato è necessario tenere presente che quando mi sono laureato io,  30 anni fa, si pensava che i vasi fossero (più o meno) dei semplici “tubi” con la funzione di trasportare il sangue. Oggi, invece, sappiamo che si tratta di un tessuto non solo “vitale”, ma anche dotato di molteplici funzioni e capace, grazie al rivestimento interno (endotelio), di produrre numerose sostanze che regolano la funzionalità del vaso stesso. Il Ribes è in grado di stimolare la vasodilatazione che dipende proprio da questa funzione. Effetti sperimentali sono stati evidenziati anche sulla retina, con rigenerazione della sostanza che permette la visione (rosopsina). Infine, ha documentate proprietà anticancro ed antivirali. In particolare, è efficace contro i batteri ed i virus che colpiscono le vie aeree superiori, anche se con diversa efficacia (Virus Respiratorio Sinciziale, sul virus dell’ influenza A e B , adenovirus, virus dell’ herpes simplex   tipo 1,  Hemophilus influenzae tipo B, Streptococcus pneumoniae e streptococcus mutant). Molti studi suggeriscono le potenzialità del ribes per combattere ipertensione, malattie cardiovascolari, neoplasie, malattie neurodegenerative ed oculari, nefrolitiasi, neuropatie diabetiche. Infinte, va ricordato come questa pianta sia in grado di limitare la digestione dello zucchero (saccarosio), ritardarne l’assorbimento e quindi determinare un minor incremento dello zucchero nel sangue (glicemia).

A cura del Prof. Maurizio Corradin – Medico-Chirurgo, Specialista in Medicina dello Sport, Professore a.C. di Fitoterapie e Agopuntura Università di Siena e Presidente del Comitato Scientifico Lefay SPA.