Com’è noto un po’ ovunque, si utilizzano tecniche “soft” cutanee per regolarizzare funzioni interne e profonde dell’ organismo umano (e anche animale). Ciò ha grosse giustificazioni scientifiche in quanto  sia la pelle, sia i muscoli che i visceri sono in relazione con lo stesso segmento di midollo spinale. Detto in altri termini, il cervello è in relazione con la pelle, i muscoli ed i visceri sottostanti.

Un po’ diverso è il discorso delle varie riflessologie. Vi sono cioè delle singole zone del corpo, come ad esempio orecchie, mani, piedi e addome, che riflettono l’intero organismo. Si tratta di una sorta di “piccolo uomo” disegnato sulla pelle, che può trattare tutto l’organismo. Venendo specificatamente alla riflessologia plantare in Francia ed in Cina si sono riportate “mappe” simili (cioè disposizione dei diversi organi, visceri e funzioni) sulla pianta del piede. Quindi, toccando specifici punti è possibile trattare, ad esempio, i dolori alla spalla o  alla zona cervicale. In realtà, in Cina vi sono scuole molto antiche di riflessologia plantare con “mappe” che ricapitolano un po’ tutta la medicina cinese. Alcune servono ad esempio a trattare la circolazione dei liquidi corporei, altre si concentrano invece sui diversi meridiani, compresi quelli “particolari” che donano la vita.

Per comprendere appieno il significato della riflessologia dei piedi bisogna poi  considerare che “l’asse della vita”, per la medicina estremo orientale, è rappresentata dai Reni (che sono la radice, le riserve e la struttura dell’ organismo umano) e dal Cuore (che rappresenta la realizzazione ed  il controllo di tutte le funzioni e della emotività). I piedi sono collegati al Rene, mentre le mani sono in relazione al Cuore. È per questa relazione che la riflessologia plantare tratta tutte le funzioni su un piano molto concreto e reale. Tratta o può essere un buon complemento per coadiuvare altre terapie, ad esempio nei dolori articolari, muscolari e per disturbi funzionali interni (spasmi, coliche, stipsi, alterata digestione, ecc.).

A cura del Prof. Maurizio Corradin – Medico-Chirurgo, Specialista in Medicina dello Sport, Professore a.C. di Fitoterapie e Agopuntura Università di Siena e Presidente del Comitato Scientifico Lefay SPA Method.